31.5.2012 La voce di Pitagora
LA VOCE DI PITAGORA
Primo studio sul suono spettacolo musicale-teatrale sull’idea di ascolto per flauto, percussioni e voci migranti
“Da venticinque secoli la cultura occidentale cerca di guardare il mondo. Non ha capito che il mondo non si guarda, si ode. Non si legge, si ascolta”
Jaques Attali
Si dice che Pitagora parlasse ai suoi discepoli nascosto dietro una tenda. Messa in scacco la vista, la conoscenza del mondo era in primis una conoscenza acustica di esso. Oggi, invece, crediamo troppo ai nostri occhi e non facciamo più caso alle nostre orecchie: problema attuale è una certa incapacità di ascoltare. La voce di Pitagora è un’installazione in cui il pubblico è accolto tra quattro tende dietro le quali si propone un inedito mondo sonoro, fatto di musiche e lingue lontane nel tempo e nello spazio. Per uno studio sul suono e per avvicinare ad un ascolto attento e silenzioso, preludio all’incontro con se stessi e con l’altro.
di Emiliano Battistini
con: Fabio Mina, Danilo Rinaldi, Amos Lazzarini, gli allievi di fisiologia vocale di Linda Hermes e Armida Loffredo, le voci dei volontari e degli studenti della Scuola di Lingua Italiana dell’Associazione Arcobaleno
Giovedì 31 maggio 2012, spazio duoMo, via Giovanni XXIII 8, Rimini
Tre repliche: ore 21.00/22.00/23.00. Durata 40 minuti. Ingresso gratuito, offerta libera. Entrata massima: 40 persone a replica. Si consiglia la prenotazione: 339 60 50 506
Con il sostegno di: INTERAZIONI 2012 e ISUR (Istituto di Scienze dell’Uomo)
In collaborazione con: Everydayjohncage, ensemble vocale Klangwelt, Movimento Centrale teatro-danza









